Excel

Vieni qui. Facciamo i conti. Io ti devo dare due baci. Tu qui, nella cella A47, uno virgola trentasette. Poi io un giorno ho detto una cosa sghemba. Quella la contiamo come meno uno. Se smetto di respirare facciamo che prendi tutto tu. Facciamo una tabella pivot, vediamo se torna tutto. Qui sulla riga O di Otranto, o qui sulla riga B di Budapest, sui lunghi rettilinei delle autostrade dove ho avuto paura di dirti le cose. Facciamo che questo lo mettiamo in rosso. Qui facciamo una formula, aperta parentesi, noi che siamo uno più uno più la riga G di Gatto, moltiplicato per i chilometri, per i passi, per le storie, per le facce di pietra dei musei e delle cattedrali, diviso: le fatiche, le serate storte, i capricci. Chiusa parentesi, per le maniche tirate sui polsi, elevato a potenza per quando va via la luce e noi no. In fondo facciamo una riga in grassetto con i totali, belli, chiari, e facciamo che sono scritti in azzurro come il cielo che vedo dalla finestra. E facciamo che viene sempre domenica.